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domenica 7 agosto 2016

MANARESCA (KITERA-VILLALAGO) TRIONFA NELLA GIOSTRA EUROPEA

SULMONA -  Si è aperta nel segno dell’amicizia tra i popoli europei la XVI edizione della Giostra Cavalleresca d'Europa e della  X Giostra dei Borghi più Belli d’Italia. Una grande festa per la città e per l'Europa ma soprattutto per il Sestiere di Porta Manaresca gemellato con Kitera e Villalago fa il bis centrando anche il palio della Giostra d'Europa. Marco Francenigi, pur essendo in vantaggio sul suo antagonista Alberto Liverani abbinato al Borgo di Santa Maria della Tomba e San Marino
ha corso da solo per un incidente avuto sul terreno di gara durante la finale. Fortunatamente nulla di grave. Soltanto una brutta caduta.



 Ma in un momento di guerra la Giostra insegna. Manaresca in segno d'amicizia ha deciso di regalare a fine gara il palio al cavaliere che non è riuscito a correre. Questa è la Giostra. Un'unione tra i popoli. Questa è Sulmona.È così, dopo lo stop di ieri, causa maltempo, oggi le otto delegazioni straniere hanno sfilato in corteo ripercorrendo la storia di un tempo. Settecento figuranti, in una mescolanza di colori e costumi tradizionali tra Europa e Borghi più Belli d'Italia.
"Sulmona città d’Europa” ha detto il sindaco della città, Annamaria Casini, sottolineando che si tratta della “manifestazione più colorata e gioiosa che guarda all’Europa e che apre al mondo”, sottolineandone l’importanza, insieme al territorio, di progetti che puntano al rilancio economico e alle politiche europee. Soddisfatto il commissario reggente dell'associazione, Maurizio Antonini che ha sottolineato:"Questa giostra è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione aver coinvolto i comuni del territorio aprendo le porte all’Europa. Ogni anno i nostri sforzi vengono ripagati dalla gioia sui volti dei nostri ospiti". Cala il sipario, dunque, sull'edizione 2016 tra una mescolanza di lingue diverse, colori, tradizioni e mos maiorum che s’incontrano; ogni paese con la propria storia, i propri costumi, la propria identità, pronto a scambiare  culture e usanze e a stringere amicizie guardando al futuro, puntando a mettere in campo progetti tesi al rilancio economico e all’arricchimento del bagaglio culturale.

Barbara Delle Monache

















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