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domenica 28 febbraio 2016

FORZA ITALIA, PRIMA I PROGRAMMI E POI DECIDERE SE PRESENTARE LE LISTE CON O SENZA I SIMBOLI DI PARTITO

SULMONA - La decisione se partecipare alle prossime elezioni di Sulmona con o senza simboli è secondaria rispetto al programma che verrà presentato per il rilancio della città. E’ quanto è emerso nel lungo incontro di Forza Italia svoltosi oggi nello studio legale della coordinatrice provinciale Antonella Di Nino a Pratola Peligna alla presenza del coordinatore regionale Nazario Pagano.
Sia la Di Nino che il consigliere comunale uscente Luigi La Civita hanno commentano positivamente il confronto che è servito a fare chiarezza dopo la proposta, non avallata ieri dalla senatrice Paola Pelino, di presentare liste civiche al posto dei simboli di partito. “Non è da escludere nulla – ha affermato Antonella Di Nino – perché avvieremo un ragionamento a 360 gradi anche in termini di civicità ma la necessità sarà quella di mettere davanti a tutto gli interessi della città”. Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi La Civita: “Quello dei simboli sarà l’ultimo dei problemi perché prima dovremmo concentrarci sugli obiettivi da portare avanti e poi pensare al resto”. L’ex capogruppo di Forza Italia al Comune di Sulmona sottolinea il clima di serenità che si è vissuto oggi. “Il nostro coordinatore regionale Pagano – prosegue – è venuto ad unire e non a dividere. Ciò dimostra che c’è la volontà di tutti di lavorare insieme per la collettività. Basta con personalismi, divisioni, tatticismi e vendette che hanno ridotto a mal partito la città, costretta all’ennesima crisi”. I prossimi passi saranno quelli di consultare le altre forze politiche e civiche per costruire una coalizione allargata. Il candidato sindaco affronterà la campagna elettorale con il marchio dei partiti oppure no? “Simboli o non simboli – risponde La Civita – è il momento di privilegiare i programmi, le cose da fare per Sulmona e ripartire dalla lezione di quanto accaduto in questi ultimi mesi, affidando la città nelle mani di un governo stabile e concreto, non inconcludente come quello appena andato via”.


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