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martedì 10 gennaio 2017

I PANIFICATORI DI FIESA CONFESERCENTI IN AUDIZIONE ALLA XIIIA COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA

SULMONA - L'Assopanificatori Fiesa Confesercenti sarà audita mercoledi' 11 gennaio dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nell’ambito delle Audizioni per le proposte di Legge 2365 primo firmatario l’On. Romanini e 1932, primo firmatario l’On. L’Abbate.La delegazione Fiesa Assopanificatori sarà guidata dal Presidente Davide Trombini accompagnato dal Direttore Gaetano Pergamo, dai Vice Presidenti Benvenuto Pagnoni Vinceslao Ruccolo e da Angelo Pellegrino, Direttore della Scuola dell’Alimentazione di Sulmona.
“Particolare importanza riveste l’Audizione – ha detto Davide Trombini, Presidente di Assopanificatori Confesercenti – perché l’iniziativa legislativa dell’On. Romanini va a coprire un vuoto legislativo a lungo denunciato dalle Associazioni di Settore di fronte all’immobilismo dei Governi che si sono succeduti in questi anni, incapaci di dare concretezza attuativa alla norma previsionale della Legge Bersani sulla definizione di pane fresco e panificio. Speriamo che l’iter di approvazione sia veloce.”

Per quanto riguarda la proposta di Legge AC n. 1932 dell’On. L’Abbate recante alcune disposizioni concernenti l’etichettatura delle farine “di grano duro non raffinate o integre” e dei prodotti da esse derivati, nonché misure per la promozione della loro vendita e del loro consumo, anche al fine di tutelare la salute dei consumatori mediante una più accurata prevenzione alimentare primaria, Assopanificatori evidenzierà che occorrono integrazioni e modifiche migliorative della proposta.

“Si tratta di ottime iniziative parlamentari – ha dichiarato Angelo Pellegrino – che se venissero approvate andrebbero a colmare un vuoto legislativo che danneggia sia i panificatori che i consumatori. In sostanza, si tenta di regolamentare la differenziazione tra pane fresco, pane congelato e pane precotto, affinché si possa garantire al consumatore finale un prodotto integro e identificabile”.

In sede di audizione si discuterà anche della necessità di introdurre la definizione di “Pane fresco tradizionale di alta qualità”.

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