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sabato 12 dicembre 2015

MOVIDA VIOLENTA A SULMONA: ACCOLTELLAMENTO IN VIA MAZARA.UN ARRESTO E QUATTRO DENUNCE

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VIDEO INTERVISTA FRANCESCA LA CHIOMA
SULMONA - Nella serata di ieri personale del Commissariato di P.S. di Sulmona ha dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti del responsabile dell’accoltellamento avvenuto, ai danni di un ventiduenne, la notte del 7 novembre scorsoCLICCA QUI
nei pressi di un locale di Sulmona. Oltre al soggetto arrestato sono state denunciate altre 4 persone per il reato di rissa.B.G. 42 anni di Sulmona è stato tradotto presso il carcere di Avezzano.Tra i denunciati anche M.V. il 22enne accoltellato.Il giovane sulmonese, M.V. dopo le prime medicazioni aveva deciso spontaneamente di tornare a casa.Quindici giorni di prognosi per lui. La rissa, che ha coinvolto due gruppi distinti con almeno cinque persone tra cui anche una donna, è avvenuta intorno alle quattro, all'uscita da uno dei locali della movida cittadina, che ora rischia la chiusura temporanea.Il 22enne è stato accoltellato all'interno del locale e successivamente la rissa è avvenuta all'esterno.Il racconto della vittima alla polizia ha permesso l'identificazione del colpevole.Il coltello a serramanico con una lama di  7 cm rinvenuto dalla scientifica in uno dei cassonetti tra via Mazara e via Carrese era stato gettato da una dipendente del locale.

"Alle ore 4,15 circa la Volante del Commissariato era stata notiziata di una lite tra diversi giovani in prossimità di due locali nel centro storico di Sulmona. Giunti sul posto gli agenti non trovavano tracce dei contendenti, ma venivano poco dopo avvisati dal Pronto Soccorso dell’Ospedale della presenza di un giovane accoltellato, che aveva richiesto le cure dei sanitari.
Il ragazzo forniva immediatamente agli operatori della Volante il nome dell’aggressore, G.B., quarantunenne pluripregiudicato, il quale, secondo il racconto della vittima, lo aveva colpito alla spalla sinistra con un coltello a serramanico all’esterno di un noto locale del centro di Sulmona.
A questo punto gli agenti tornavano sul posto con la vittima, nel frattempo dimessa con prognosi di 15 giorni, e recuperavano il coltello utilizzato, che era stato gettato in un bidone dell’immondizia da una dipendente del locale.
Si tentava di rintracciare, senza esito, l’aggressore e venivano ascoltati diversi testimoni.
La vittima forniva una prima ricostruzione dei fatti secondo cui era stato avvicinato nei bagni del locale da G.B. e minacciato con il coltello per pregressi dissapori. Successivamente, mentre si allontanava dal locale, veniva raggiunto e colpito con il coltello alle spalle.
Il personale del Settore Anticrimine effettuava un nuovo sopralluogo unitamente alla Polizia Scientifica e venivano trovate tracce di sangue sia all’interno che all’esterno del locale. Venivano inoltre acquisite le immagini della videosorveglianza comunale e delle telecamere di alcune attività commerciali poste nelle vicinanze. Proprio dalle immagini veniva evidenziato che all’esterno del locale c’era stata una vera e propria rissa, con il coinvolgimento di almeno 5 persone.
    Con non poca difficoltà, si riuscivano ad identificare tutte le persone coinvolte, fra cui     G.B. e il giovane ferito.
Quest’ultimo nei giorni successivi, a mente lucida, forniva una nuova versione dei fatti, ammettendo che l’accoltellamento era in realtà avvenuto dentro il locale e che successivamente, mentre si allontanava per raggiungere l’ospedale con alcuni amici il giovane aveva incrociato nuovamente l’aggressore, in compagnia della fidanzata, e ne era scaturita una colluttazione.
Incrociando le testimonianze raccolte, con le immagini e le tracce trovate, il personale del Commissariato è riuscito a ricostruire quanto avvenuto quella notte: dopo l’aggressione  avvenuta all’interno del locale e il ferimento del giovane alla spalla, i due gruppi, quello del ventiduenne con i suoi amici e G.B. con la fidanzata, si erano fronteggiati all’esterno del locale, dando vita ad una rissa, al termine della quale anche l’accoltellatore veniva ferito al volto, ma decideva di non ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Oltre a G.B., denunciato anche per i reati di lesioni personali e minaccia aggravata, per porto abusivo di arma, con l’aggravante della recidiva specifica, sono 4 le persone deferite all’A.G. per il reato di rissa.
In considerazione della gravità dei fatti, della pericolosità del soggetto, del pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, il G.I.P. su richiesta del P.M. della Procura della Repubblica di Sulmona dr.ssa Aura SCARSELLA, ha emesso nei confronti di G.B. la misura della custodia cautelare in carcere. Lo stesso è stato condotto presso la casa di reclusione di Avezzano".





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