ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Governo: Di Maio apre al Pd, no a Lega'Con Salvini abbiamo chiuso'- Martina: 'Se Di Maio chiude con Lega per Pd è novità'- Delitto Macchi: Ergastolo per Stefano Binda - La mamma: ad Alfie assicurato ossigeno e acqua - Furgone piomba sui passanti a Toronto, 10 morti-

news

VIDEO IN PRIMO PIANO - SULMONA: MANIFESTAZIONE NO SNAM

mercoledì 26 settembre 2012

RIORDINO PROVINCE, CAL DECIDE: CHIETI-PESCARA E L'AQUILA-TERAMO

PESCARA - Chieti-Pescara e L'Aquila-Teramo. Questa la decisione del Cal emersa dalla riunione di oggi pomeriggio del Consiglio delle Autonomie Locali nell'Aula consiliare del Comune di Pescara. Il Cal ha quindi formalizzato la proposta di riordino delle Province abruzzesi, che ora verrà inviata al Consiglio regionale, il quale dovrà recepirla e trasmetterla al Governo. L'Abruzzo dovrebbe, quindi, secondo quanto deciso, costituire  
due Province che uniscono Chieti-Pescara da una parte e L'Aquila-Teramo dall'altra. Proposta scelta tra le cinque avanzate al Cal: il mantenimento della Provincia dell'Aquila e la costituzione di un'unica Provincia Pescara-Chieti-
Teramo; la costituzione di due Province L'Aquila-Teramo e Chieti-Pescara; tre Province L'Aquila, Chieti e Pescara-Teramo; tre Province L'Aquila, Teramo (con l'annessione dell'area di Penne), Chieti-Pescara; un'unica Provincia regionale.

TESTA: E' UNA DECISIONE MIOPE
Non piace al presidente della Provincia di Pescara Guerino testa  questa scelta. "Rispetto pienamente l'esito della votazione del Consiglio delle autonomie locali per la nascita di due sole Province in Abruzzo, e cioe' Pescara-Chieti e Teramo-L'Aquila, ma ritengo che la proposta avanzata da Pescara per l'accorpamento di Pescara, Chieti e Teramo andasse anche oltre, come e' intuibile. La soluzione adottata dal Cal, che deve passare al vaglio alla Regione, appare miope proprio perche' esisteva gia' un'ipotesi migliore ed era stata formulata allo stesso Cal". Aggiunge Testa che "Pescara punta adesso al riconoscimento di Comune capoluogo, come prevedono d'altronde le disposizioni in materia che individuano il capoluogo di Provincia nel Comune piu' popoloso, salvo accordi diversi. Faremo di tutto - prosegue- per non farci scippare un ruolo che ci spetta di diritto e che spero nessuno provi a mettere in discussione considerata, tra l'altro, la posizione che il nostro territorio ha conquistato negli anni e che la spending review non puo' affatto mettere in discussione. Non ci sara' alcuno scippo di un territorio nei confronti dell'altro, ma ci si dovra' sedere a tavolino per capire come procedere, senza danneggiare nessuno"

DI STEFANO: NON SI PUO' DESUMERE INDIRIZZO POLITICO
A margine della seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali, conclusosi con una frammentazione di voto, il senatore Fabrizio Di Stefano afferma: "Ritengo che il CAL, che ha visto il voto dividersi su piu' mozioni senza che nessuna abbia raggiunto la meta' piu' uno dei consensi dei rappresentanti del Consiglio, dimostri l'oggettiva difficolta' di riordinare le Province abruzzesi ed evidenzi che alla luce di tale voto, non si puo' desumere un indirizzo politico che abbia incidenza e valenza, tale da essere considerato indicativo". 







VIDEO IN PRIMO PIANO :